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Dermatologia & Allergologia

Dieta priva di alimenti istamino-liberatori e ricchi in istamina

By Stefania Miglietta 

L'intolleranza all'istamina (istaminosi)

Che cos'è l'istamina?

In un organismo sano, l’istamina assunta con l’alimentazione viene degradata dell’enzima diaminossidasi (DAO).

In soggetti con istaminosi l’enzima DAO non è sufficientemente presente per poter degradare l’istamina dopo i pasti determinando istamina in eccesso nel sangue e comparsa di sintomi pseudoallergici.

Non esiste la possibilità di sottoporsi a test allergologici per verificare l’intolleranza all’istamina ed i sintomi non sono costantemente presenti all’assunzione dell’alimento in quanto la reazione dipende dalla quantità di istamina presente, sempre variabile.

L’istamina è una molecola presente in tutti i tessuti del nostro corpo, prodotta per decarbossilazione della L-istidina ad opera dell’istidina decarbossilasi e degradata dall’enzima istaminasi. Una volta prodotta viene accumulata all’interno di cellule mediatrici dell’infiammazione allergica (mastociti e basofili).

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Quali situazioni e alimenti evitare se si soffre di istaminosi?

Evitare l’assunzione di:

  • albume di uovo;
  • gamberetti, crostacei e frutti di mare (freschi e surgelati);
  • fragole, melone, agrumi, kiwi;
  • pomodoro;
  • pesce fresco e affumicato/surgelato;
  • cioccolato;
  • arachidi, nocciole, noci;
  • alcool;
  • ananas e frutti esotici;
  • formaggi fermentati;
  • bevande fermentate;
  • salame;
  • fegato di maiale;
  • conserve;
  • carni;
  • legumi;
  • pomodori;
  • spinaci e zucchine;
  • acciughe e sardine;
  • salmone, tonno.

Eliminare fattori che aumentano l’assorbimento di istamina:

  • aspirina e similari;
  • purganti chimici;
  • antibiotici;
  • dieta ricca di amidi (fagioli, piselli, castagne…);
  • nitriti (cibi conservati ed insaccati);
  • alimenti irritanti (spezie, caffè, alcool).

Evitare fattori che aumentano la perfusione cutanea:

  • esposizione a caldo eccessivo;
  • stress emotivo;
  • alcoolici.



Sintomi associati all'intolleranza all'istamina (istaminosi alimentare)

Prurito, orticaria, nausea, vomito, diarrea, cefalea e vertigini sono i sintomi più comuni, di intensità variabile in base alla concentrazione di istamina contenuta nell’alimento e alla sensibilità individuale.

In genere tendono a svanire rapidamente, ma nei casi più gravi possono produrre un brusco calo della pressione arteriosa, fino al collasso cardio-circolatorio.

A chi è indirizzata queta tipologia di dieta?

  • Soggetti intolleranti all’istamina (circa 1% della popolazione; in particolare donne di mezza età);
  • soggetti affetti da insufficienza primaria o secondaria (per assunzione di alcuni farmaci) di diaminossidasi (DAO) che partecipa ai meccanismi di degradazione dell’istamina a livello intestinale;
  • pazienti affetti da emicrania. Si ritiene che l’attacco emicranico possa essere scatenato da un picco di istamina in soggetti con istaminosi alimentare;
  • pazienti affetti da orticaria cronica idiopatica (di cui non si conosce la causa).

In caso di sospetta intolleranza all’istamina è utile prescrivere una dieta priva di alimenti ricchi di istamina o istamino-liberatori. La restrizione varia in base alla gravità dei sintomi.

Potrebbe rendersi necessario aggiustare il dosaggio di eventuali farmaci assunti o suggerirne di alternativi.

Nel caso in cui la dieta non sia sufficiente a contenere i sintomi può essere necessario ricorrere ad antistaminici o integratori a base di DAO, vitamina C e vitamina B6.

Farmaci che inibiscono la DAO

  • analgesici;
  • antireumatici (resochina);
  • antiallergici (trimeprazina, clorfenoxamina);
  • antibiotici (cefotaxime, colistina, eritromicina, selectomicina);
  • ipotensivi (acebutololo);
  • antipotensivi (dopamina, orfenadrina, epinefrina);
  • broncospasmolitici (aminofillina, briconyl, orciprenalina);
  • chemioterapici (sulfasalazina);
  • farmaci gastro.intestinali (metoclopramide);
  • psicofarmaci (prometazina).

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