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Dermatologia & Allergologia

Cosa succede quando la pelle invecchia?

By Stefania Miglietta 

Cos'è l'invecchiamento della pelle?

L’invecchiamento della pelle è un processo fisiologico, legato all’età, al patrimonio genetico e alla predisposizione personale, su cui si inseriscono fattori, quali alimentazione scorretta, stress, inquinamento, raggi ultravioletti, alcolici e tabacco, che possono provocare un aumento di radicali liberi.

Quali sono segni di invecchiamento cutaneo?

  • Pelle opaca, anelastica e secca (volto, mani, braccia…);
  • volto più scavato;
  • rughe fini, medie e profonde;
  • maggiore visibilità dei pori della pelle;
  • cute alonata perioculare;
  • riduzione della produzione di sebo con conseguente pelle secca;
  • fragilità degli annessi (capelli, peli, unghie).

I fattori biologici alla base di questi cambiamenti sono da ricercare principalmente nella minore produzione di collagene ed elastina con conseguente ipo- anelasticità della pelle. Anche il turn-over (ricambio) delle cellule cutanee subisce un rallentamento con conseguente maggiore opacità e ruvidezza. Infine la riduzione del grasso sottocutaneo determina una riduzione dei volumi, più marcata nelle donne in età menopausale e negli uomini dopo gli 80 anni.

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Il rapporto tra invecchiamento della pelle e alimentazione

L’alimentazione svolge un ruolo importante nella definizione dello stato di salute e del ritmo di invecchiamento anche cutaneo. Purtroppo anche il più salutare regime alimentare a volte non basta: buona parte della frutta e degli ortaggi giunge sulla nostra tavola in larga misura sottratta dei propri principi nutritivi (a causa di piogge acide, desertificazione dei terreni, conservazione e/o manipolazione degli alimenti, etc.).

Spesso, inoltre, le cellule non sono in grado di utilizzare i nutrienti ingeriti in quanto vittime dello stress ossidativo. E’ per questo motivo che talora può essere utile ricorrere ad integratori alimentari (acido lipoico, glutatione, picnogenolo, cistina, cisteina, metionina, NAC, bioflavonoidi, arginina, ornitina, OKG, glutammina, acidi grassi polinsaturi, betacarotene, luteina, licopene, carotenoidi, resvetralolo, coenzima Q10, Glutatione).

Alcune regole fondamentali per ridurre lo stress ossidativo sono:

  • non abbondare nell’alimentazione: mangiare troppo fa invecchiare prima perché aumenta il carico di sostanze ossidanti;
  • evitare l’eccesso di grassi e di sodio nell’alimentazione e gli sbalzi di glicemia;
  • bere molta acqua;
  • escludere il più possibile dall’alimentazione i cibi confezionati (ricchi in conservanti, zucchero e sale) e le bibite confezionate;
  • ridurre progressivamente le calorie assunte: più si va avanti con gli anni, meno il corpo consuma e meno ha bisogno di calorie
  • utilizzo vario e costante di frutta e verdura, particolarmente ricche in sostanze antiossidanti e da consumere preferibilmente a stomaco vuoto: arance, carote, uva nera e rossa, rosa canina, pomodoro, ananas, limone, insalate, germogli, germe di grano, ortica,  melograno, prezzemolo, finocchio, cetriolo, melone, zucca, spinaci, broccoli, mango, papaia, albicocche, mirtillo, fragola, pompelmo, cavolfiore, tè verde;
  • consumare abitualmente frutta secca che è ricca in omega-6;
  • il cioccolato ha proprietà antiossidanti, andrebbe consumato una volta alla settimana;
  • integrare vitamine e sali minerali (vit A, B, C, E, acido folico, rame, zinco, selenio, potassio);
  •   aumentare l’esercizio fisico.

Invecchiamento della pelle e stress

Eventi stressanti protratti nel tempo producono un esaurimento fisico e mentale, pertanto la gestione dello stress è molto importante per una buona qualità di vita ed è associata ad un rallentato invecchiamento.

Indirettamente anche il sonno (o la sua perdita) possono influenzare l’invecchiamento cutaneo. E’ di notte che viene prodotta la melatonina, una molecola naturale secreta dalla ghiandola pineale, che sembra in grado di rallentare l’invecchiamento dell’organismo.

Invecchiamento della pelle e inquinamento​

L’inquinamento è un fattore importantissimo: la continua esposizione a smog e fumi inquinanti, aggredisce la nostra pelle e ne limita respirazione ed idratazione.

Le polveri sottili (particelle inquinanti libere nell’aria) hanno la capacità di mescolarsi al sebo creando un ambiente ideale batteri,oltre a determinare fenomeni irritativi.

Invecchiamento della pelle e raggi ultravioletti

L’invecchiamento cutaneo può essere accelerato e potenziato dall’esposizione solare.

E’ dimostrato che a partire dai 30 anni circa la produzione di radicali liberi è tale da indurre modificazioni a carico del DNA tali da determinare la comparsa delle prime rughe e di macchie per anomala differenziazione cheratinocitaria. Un importante ruolo nella produzione di radicali liberi è svolto dalla luce del sole per cui è importante l’utilizzo di prodotti contenenti filtri solari fotostabili.

La pelle è dotata di una sorta di «memoria storica» per la quale aree cutanee in precedenza sede di eritemi solari e luciti necessitano di un filtro più alto. Pertanto, nel periodo estivo è necessario associare l’utilizzo di sostanze antiossidanti, in grado di rimuovere l’accumulo di radicali liberi.

Invecchiamento della pelle, alcool e fumo

L’abuso di bevande alcooliche fa consumare all’organismo micronutrienti, sottraendoli ad altre necessità biologiche e contribuendo a determinare lo stress ossidativi che sostiene l’invecchiamento cutaneo.

La pelle di un soggetto fumatore, invece,  è in genere molto più invecchiata rispetto alla pelle di un non fumatore. Nel 100% dei fumatori di lunga data (più di 10 anni), soprattutto se di sesso femminile, si può osservare la cosiddetta smoker face, caratterizzata da peculiarità totalmente indipendenti dall’età, dal peso o dalla esposizione al sole. Quali sono questi segni?

  • «Zampe di gallina» e rughe perioculari molto accentuate;
  • guance atrofiche, lasse;
  • rughe perpendicolari delle labbra («codice a barre»);
  • rughe fini a guance e mandibole;
  • cute atonica, secca, ruvida, poco compatta;
  • colorito pallido e irregolare per scarsa ossigenazione del sangue determinata dalle tossine liberate dal fumo di sigaretta e dal monossido di carbonio che determinano vasocostrizione della rete capillare dermica;
  • scarsa capacità di rigenerazione e cicatrizzazione per ridotte scorte di vitamina A (retinolo) e aumento dei radicali liberi.

La pelle appare molto rugosa anche in ragione della aumentata produzione di enzimi (metalloproteinasi) che distruggono il collagene e assottigliano la pelle.

Tutti gli effetti indotti dal fumo di sigaretta sono in parte reversibili alla sospensione del fumo: i tessuti ricevono più ossigeno; diminuiscono i radicali liberi, diminuisce la perdita di acqua transepidermica che permette una maggiore idratazione.

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