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Dermatologia & Allergologia

Ipertricosi e irsutismo

By Stefania Miglietta 

Ipertricosi e irsutismo: cosa sono?

Ipertricosi e irsutismo rappresentano due disordini fortemente condizionanti la qualità della vita, soprattutto nel sesso femminile e spesso sottendono disordini ormonali che devono essere indagati.

Per irsutismo si intende la presenza di peli terminali con una distribuzione maschile ovvero in sedi dove normalmente non sono presenti (mento, labbro superiore, petto, pube, cosce…) in soggetti di sesso femminile. Colpisce il 5-10% delle donne, in genere espressione di altre patologie di natura ormonale, che devono essere indagate. Solo raramente è un evento isolato, di cui non si conosce la causa (idiopatico).

Con il termine ipertricosi si identifica un aumento della pelosità, senza zone di predilezione e quindi nelle zone dove normalmente sono presenti nel sesso femminile. E’ tipica del bacino del Mediterraneo ed in genere dovuto ad aumentata reattività ormonale (DHT, glucocorticoidi).

Possibili cause di ipertricosi e irsutismo

  • Idiopatico
  • Aumentata sensibilità agli ormoni androgeni
  • Alterazioni/patologie ovariche o surrenaliche (sindrome di Cushing)
  • Policistosi ovarica
  • Tumori secernenti androgeni
  • Iperplasia surrenalica congenita
  • Iatrogeno da farmaci
  • Iperprolattinemia
  • Acromegalia
  • Ipo/ipertiroidismo
  • Obesità
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A quali indagini sottoporsi in caso di sospetti ipertricosi e irsutismo?

La seguente tabella riassume le indagini utili e la fase in cui sottoporre la paziente al prelievo ematochimico:

IN FASE FOLLICOLINICA

IN FASE LUTEINICA

IN QUALUNQUE FASE

  • FSH
  • LH
  • Cortisolo
  • Delta 4 Androstenedione
  • 17 oh progesterone
  • Testosterone
  • Prolattina
  • 17 beta estradiolo
  • Progesterone

Progesterone (ripetere)

  • DHEA-s
  • Cortisolo
  • FT4
  • TSH

Come trattare l'ipertricosi su base ormonale

Irsutismo idiopatico: si utilizzano farmaci antiandrogeni recettoriali (ciproterone acetato, spironolattone…) o in alternativa flutamide associati a terapia contraccettiva per evitare rischi di teratogenicità nel feto in caso di gravidanza non desiderata. La terapia va protratta per 6-12 mesi, ma il risultato a volte non è definitivo.

Controindicazioni al trattamento:

  • Gravidanza
  • >35 anni in fumatrice o ipertesa o con pregressi tromboembolici
  • Insufficienza epatica
  • Sospetta neoplasia estrogeno dipendente

Irsutismo da iperandrogenismo ovarico (policistosi ovarica): si utilizzano estroprogestinici comuni o contenenti ciproterone oppure progestinici a bassa attività androgenica o desogestrel.

Irsutismo da disfunzione surrenalica: se da deficit enzimatico (21 o 11 Beta-idrossilasi), nella forma tardiva, è utile somministrare desametasone. Se il valore di DHEA-S si sopprime in 4-6 mesi si ottiene un successo terapeutico.

Irsutismo secondario a farmaci: in genere i farmaci che possono causare ipertricosi e irsutismo sono anabolizzanti, cortisonici, progestinici, androgeni, ciclosporina, glucocorticoidi, farmaci contenenti metalli pesanti, minoxidil, fenitoina, tamoxifene, tiroxina. La sospensione del farmaco è risolutiva. Se il farmaco non può essere interrotto, occorre intervenire con misure cosmetiche per contenere l’inestetismo.

Irsutismo da endocrinopatie specifiche: Se da aumento della prolattina o acromegalia rimuovere chirurgicamente l’adenoma. Utile la somministrazione di bromocriptina. Correggere l’eventuale distiroidismo. Se da neoplasie ovariche o surrenaliche, rimuovere la neoplasia in genere risolve l’irsutismo. Nell’obesità il calo ponderale migliora l’irsutismo.

Trattamento dermocosmetico di ipertricosi o irsutismo

Una volta chiarite le eventuali cause sottostanti un quadro clinico di ipertricosi o irsutismo, è possibile approcciarsi all’inestetismo anche attraverso trattamenti dermoscometici topici e o tecnologie laser/IPL (luce pulsata) per ottenere un diradamento e/o scomparsa dell’eccesso di peluria.

Terapia farmacologica locale con eflornitina

La crema agisce rallentando la crescita dei peli. E’ indicato esclusivamente per il trattamento nel sesso femminile della regione del volto e nello specifico del mento, per non determinare un assorbimento eccessivo (se usato correttamente è inferiore all’1%). In linea teorica, tuttavia, ogni sede interessata può beneficiare del trattamento, se non eccessivamente estesa.

I peli trattati non vengono rimossi, ma si miniaturizzano (diventano più sottili e fragili) e rallenta il loro processo di crescita. Diventano meno visibili.

I primi risultati si osservano in 8 settimane di applicazioni 2 volte al giorno (almeno 8 ore di distanza). Se dopo 4 mesi non si osserva alcun miglioramento non è opportuno proseguire.

Alla sospensione del farmaco la situazione torna a quella di partenza in circa 8 settimane.

Possibili effetti collaterali sono: reazioni cutanee (bruciore, pizzicore, eritema, acne). Se persistono è opportuna la sospensione del farmaco.

Trattamenti per epilazione permanente e definitiva

L’epilazione permanente consente di rimuovere progressivamente i peli superflui sia nel sesso femminile che nel sesso maschile.

E’ possibile ricorrere a questo trattamento sia per andare incontro ad un desiderio estetico del paziente sia in casi di ipertricosi o irsutismo in affiancamento alle terapie farmacologiche opportune.

I fattori che influenzano l’epilazione sono il colore del pelo, la zona del corpo da trattare, le fasi di crescita del pelo, la profondità differente dei follicoli, eventuali trattamenti effettuati in precedenza.

Si possono utilizzare varie tecnologie:

  • Laser Alessandrite (alexandrite): Riconosce il pigmento del pelo (melanina). E’ necessario evitare l’esposizione al sole e/o a lampade UVA nelle settimane che precedono il trattamento e non assumere farmaci fotosensibilizzanti. Dopo il trattamento occorre applicare una crema antibiotica per alcuni giorni e non esporre al sole. La zona trattata risulta arrossata per alcune settimane. Occorre proteggerla con filtri in crema appropriati ed evitare l’esposizione solare.
  • Laser a diodi: Riconosce il pigmento del pelo (melanina). E’ necessario evitare l’esposizione al sole e/o a lampade UVA nelle settimane che precedono il trattamento e non assumere farmaci fotosensibilizzanti. Dopo il trattamento occorre applicare una crema antibiotica per alcuni giorni e non esporre al sole, proteggendola con filtri solari in crema.

Luce pulsata: E’ una tecnologia che consente il trattamento di varie problematiche cutanee (pigmentazioni, couperose/rosacea, epilazione definitiva, fotoringiovanimento). Per quanto riguarda l’epilazione, la luce pulsata (IPL) agisce direttamente sul bulbo pilifero senza danneggiare la cute circostante. E’ necessario evitare l’esposizione al sole e/o a lampade UVA nelle settimane che precedono il trattamento e non assumere farmaci fotosensibilizzanti. Dopo il trattamento occorre applicare una crema antibiotica per alcuni giorni e non esporre al sole, proteggendola con filtri solari in crema.

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