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Dermatologia & Allergologia

Acne volgare

By Stefania Miglietta 

Cos'è l'acne volgare?

L’acne (acne volgare) è una patologia infiammatoria che colpisce prevalentemente il volto (99% dei casi), dorso (nel 60%) e decolté (nel 15%); spesso si associa la presenza di seborrea. E’ una delle più diffuse malattie della pelle e interessa maggiormente gli anni dell’adolescenza ed il sesso femminile, Spesso persistono cicatrici e discromie (macchie). E’ evidente la presenza di una familiarità e la maggiore predisposizione a sviluppare acne in pazienti che riferiscono una storia familiare per acne. Sono coinvolti anche fattori etnici, ambientali (inquinamento atmosferico) e dietetici (dieta occidentale).

Cause dell'acne volgare

E’ un disordine dell’unità pilosebacea androgeno-dipendente
 dovuto a 4 fattori primari: 

  • Produzione di sebo da parte della ghiandola sebacea 
  • Alterazione dei processi di cheratinizzazione
  • Presenza del Propionibacterium acnes  (biofilm) 
  • Rilascio di sostanze infiammatorie.

 A tali fattori sembra essere associato un deficit di acido linoleico.

 

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Tipologie di acne

  • Acne comedonica, Presenza di lesioni non infiammatorie (microcomedoni non evidenti, comedoni chiusi bianchi ed aperti, comedoni neri.  E’ la forma più precoce; quando severa può indicare un’evoluzione verso forme peggiori.
  • Acne papulo-pustolosa (lieve o moderata/severa): Forma mista con lesioni non infiammatorie e infiammatorie che possono insorgere su microcomedoni o su lesioni più profonde.   Possono essere papule e pustole (inferiori ai 5 mm di diametro) o divenire noduli. Superata la fase acuta persistono macule infiammatorie come macchie rosse anche per settimane.
  • Acne nodulare/conglobata: E’ la forma più severa di acne con noduli (maggiori di 5 mm di diametro), infiammati, infiltrati, dolenti alla palpazione. Più rara, più tipica del maschio adulto, senza sintomi di accompagnamento (o pochi). Spesso estesa a dorso, braccia e regione glutea. Si parla di acne conglobata quando le lesioni tendono a confluire con importanti esiti cicatriziali.
  • Forme più rare di acne:
    1. Acne fulminans
    2. Acne da gram negativi
    3. Follicolite
    4. Acne rosacea fulminans
    5. Acne da olii
    6. Cloracne
    7. Acne in lattanti e bambini
    8. Acne tardiva
    9. Acne associata ad endocrinopatie genetiche o iatrogene.

Terapia dell'acne

La terapia  viene  scelta in base a:

  • tipo di acne
  • gravità
  • segni prognostici (familiarità, decorso, esordio tardivo/persistenza, iperseborrea, iperandrogenismo), 
  • formazione di cicatrici e qualità della vita/risvolti psicologici

Principi guida: 

  • Non sempre i trattamenti sistemici sono più efficaci di quelli locali, l’associazione con l’antibiotico locale è spesso superiore al solo farmaco orale.
  • Evitare l’uso protratto di  antibiotici topici per  ridurre la possibilità di antibioticoresistenza.
  • Il tipo di antibiotico orale dipende da tipo di acne, età del paziente e profilo di sensibilità del P. Acnes.
  • Evitare tetracicline in gravidanza e nei bambini (rischio di pigmentazione dei denti); nelle donne in età fertile è necessaria la contemporanea contraccezione. 
  • Doxiciclina può essere fotosensibilizzante, minociclina raramente può causare iperpigmentazione.

L’associazione con altri farmaci riduce in rischio di antibioticoresistenza e ne migliora l’efficacia. Il risultato pieno si osserva a 6-8 settimane.

Terapia con isotretinoina per acne severa nodulare o conglobata

  • Trattamento di prima linea in forme moderate e severe di acne papulo-pustolosa, nodulare e conglobata.
  • Colpisce tutti i fattori coinvolti nell’acne, ma essendo responsabile di importanti effetti collaterali è riservata a casi selezionati e non associata ad altri farmaci.
  • Le direttive europee (EMEA) consigliano di iniziare al dosaggio di 0,5 mg/kg/giorno, monitorando gli esami ematochimici un mese prima, un mese dopo l’inizio della terapia e ogni 3 mesi durante il trattamento.
  • Durata media del trattamento: 16-24 settimane e la dose cumulativa massima è 120-150 mg/kg. 
  • Per poter accedere al trattamento occorre firmare un consenso informato
  • Nel caso dei pazienti di sesso femminile devono sottoporsi a test di gravidanza un mese prima e mensilmente durante il trattamento. Il farmaco è TERATOGENO (alto rischio di malformazioni fetali in caso di gravidanza) e occorre doppia contraccezione (profilattico ed estro-progestinico) in corso di trattamento.
  • Evitare trattamenti fisici per 6 mesi dopo la sospensione della terapia (peeling, laser…).
  • Possibile rischio di depressione durante il trattamento in pazienti già affetti da depressione diagnosticata prima dell’inizio della terapia.

Tutte le età dell’acne

L’acne è la patologia più frequente nell’infanzia e nell’adolescenza, ma esistono altre forme di acne.

  • Acne neonatale: alla nascita e nelle prime 4 settimane di vita, con papule e pustole, occasionali comedoni. Si ritiene sia dovuta ad un’alta produzione di s-DHEA nel neonato e al passaggio attraverso la placenta di androgeni. E’ più frequente nei maschi per la maggiore produzione di testosterone nei mesi 6-12.
  • Acne infantile insorge tra le prime 4-6 settimane e l’anno di vita, soprattutto nei maschi, spesso comedonica. Occorre indagare l’eventuale presenza precoce di altri segni (eccesso di androgeni, pubertà precoce, sviluppo di peli e del seno, sudorazione odorosa…).
  • Acne della media infanzia colpisce bambini tra 1 e 7 anni e non rientra nelle condizioni “normali”. Le ghiandole surrenaliche neonatali dall’anno di età fino ai 7 anni vanno in quiescenza quindi se presente acne e livelli di androgeni alti tra 1 e 7 anni, va indagata per disordini surrenalici.
  • Acne della preadolescenza si manifesta tra i 7 e gli 11 anni, sempre più frequente, con modalità simili a quella adolescenziale. E’ un segno precoce di maturazione puberale, spesso con comparsa di comedoni (zona T ovvero fronte, naso, mento) e a volte papule e pustole.

Acne e Ovaio policistico

L’acne è una possibile espressione clinica associata alla sindrome dell’ovaio policistico (policistosi ovarica, PCO), caratterizzata da:

  • Ovaie ingrandite e policistiche
  • Amenorrea (assenza di mestruazioni) o irregolarità mestruale
  • Irsutismo
  • Obesità

I sintomi sono legati ad anovulazione cronica ed aumentata secrezione di ormoni androgeni.
La terapia ormonale va perseguita nei casi di acne moderata/severa in cui si associa un desiderio di contraccezione o in cui la terapia tradizionale è inefficace. E’ efficace anche nei casi in cui non c’è riscontro di iperandrogenismo agli esami utili a chiarire l’assetto ormonale. Si utilizzano estroprogestinici inibitori dei recettori per gli androgeni. Il risultato pieno si ottiene in 3-6 mesi. In casi meno severi  o pazienti più giovani si posso utilizzare integratori a  base di  Acido alfa-lipoico, mioinositolo e acido folico che riducono i disturbi associati a PCO.

Acne e educazione alimentare

Non tutti concordano nell’affermare che determinati alimenti (cioccolato, dolciumi, cibi fritti ecc.) possano influenzare negativamente l’insorgenza ed il mantenimento dell’acne. Si ritiene che:

  • Carboidrati ad alto indice glicemico che aumentano in modo importante glicemia, insulina, IGF-1 e androgeni
  • L’assunzione di latte e derivati nell’età adolescenziale che determina uno sbilanciamento metabolico, un aumentato rischio di aumento del BMI, obesità, insulino-resistenza, diabete mellito di tipo 2

Possano determinare un eventuale peggioramento, conseguenza di un aumento della produzione di androgeni, e del sebo. Non ha tuttavia senso diffondere liste di alimenti concessi e vietati, meglio attenersi ai principi base di una alimentazione corretta ripartendo i macronutrienti e promuovere uno stile di vita il meno sedentario possibile.

Probiotici e acne
L’integrità della funzione di barriera e della microflora intestinale gioca un ruolo nell’infiammazione cutanea e nello specifico dell’acne.  Ha un ruolo nella produzione di sebo, nella riduzione dell’acido linoleico, favorisce il P.Acnes   attraverso  alterazioni specifiche della flora batterica intestinale  o presenza di SIBO. L’utilizzo di probiotici specifici (L. acidophilus, B. bifidum, L. reuteri, L. rhamnosus ), associato  ai consigli dietetici può migliorare l’acne.

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Acne e stress: qualità della vita

Lo stress favorisce il rilascio di sostanze ormonali che promuovono l’infiammazione. Quindi il disagio psicologico favorisce l’acne e l’acne stimola lo stress conseguente all’immagine corporea. Ciò è tanto più vero quanto più è tardiva e soprattutto nel sesso femminile. In età adolescenziale, la più colpita, l’importante impatto sociale e psicologico dovuto alla patologia genera ansia, bassa autostima, imbarazzo e depressione associati alla malattia.
Migliorare il proprio stile di vita, capire le ragioni del proprio disagio, a volte affidarsi ad un professionista può essere utile.

Acne tardiva

Colpisce il viso (mento, intorno alle orecchie, l’angolo mandibolare, fino al collo), decolté e schiena, anche in soggetti che non hanno avuto acne in età adolescenziale.
Più spesso sono colpite le donne (30-35 anni, 40-45 anni) per stimolo ormonale (androgeni, in particolare il testosterone) e spesso peggioramento in fase pre-mestruale e in contesti particolarmente stressanti.
Può associarsi a PCO, nelle pazienti che si sono sottoposte a lungo a terapia estro-progestinica.

Consigli per pazienti affetti da acne

Detersione ed emollienza: 

  • utilizzare prodotti specifici in grado di pulire a fondo la pelle allontanando le cellule che “muoiono”
  • evitare l’occlusione dei pori
  •  regolarizzare la produzione di sebo e ridurre l’infiammazione. 
  • utilizzare prodotti non aggressivi che allontanino troppo sebo, non comedogeni, “oil-free”.
  • per la detersione sono preferire acque spray, gel schiumogeni delicati, latte struccante (anche per rimuovere il make-up) rispetto a lozioni alcoliche.
  • eventuali trattamenti in gel o lozioni a base di antisettici vanno applicati alla sera, prima del trattamento idratante, sulle lesioni attive.

Cosmesi:

  • il trucco va incoraggiato è perché consente di mascherare la fase attiva della patologia favorendo una vita di relazione più serena.
  • applicare una crema base prima del cosmetico con finalità sebo-adsorbente. Se in gel farlo asciugare molto bene per evitare il cambio di colore del fondotinta 
  • se necessario si può utilizzare un topico antibiotico o una crema solare di base.
  • si possono utilizzare prodotti per controllare ed assorbire il sebo in superficie (polveri di caolino, biossido di titanio, polveri di polietilene, particelle di silicone) riducendo l’effetto “lucido”.
  • utile l’applicazione di un correttore: in stick o fluido? Meglio scegliere il fluido perché non fa spessore.
  • Scegliere fondotinta oil-free, fluidi o minerali compatti (“wet and dry”), applicandolo per strati. 
  • L’uso della cipria (in polvere, trasparente) è fondamentale nella cosmesi della pelle acneica in quanto consente di fissare il trucco e migliorarne il potere coprente.
  • Attenzione ai blush i cui pigmenti possono avere un’azione comedogenica.

Sole e acne:

  • Le pelli seborroiche tendono inizialmente a migliorare con il sole per poi peggiorare nell’autunno successivo per ispessimento dello strato corneo. 
  • Le radiazioni UVA, in realtà, hanno un effetto antinfiammatorio e seboriducente, 
  • Proteggersi con creme non occlusive e non grasse, fluide, leggere.
  • Prediligere un fattore di protezione alto o altissimo (verso UVB) nei primi giorni di esposizione per poi passare ad uno medio-alto (UVA e UVB).
  • Interrompere su indicazione dello specialista, i trattamenti locali e/o sistemici che contrastano con l’esposizione solare. 
  • L’acqua marina, ricca di iodio, sali minerali e cloruro di sodio, aiuta a ridurre la produzione di sebo e a favorire il turnover cellulare. Si consiglia, tuttavia, di risciacquare con acqua dolce la pelle dopo il bagno per non creare un eccessivo disseccamento.

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