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dermapiù • Poliambulatorio medico

Visita Nevi e Videomicroscopia

L’esame periodico delle lesioni pigmentate è fondamentale
per evidenziare la presenza di formazioni maligne sulla pelle.

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Disponibile presso l’Ambulatorio l’innovativo sistema di dermoscopia VIDIX 4.0 (CANFIELD scientific) che consente attraverso la nuovissima fotocamera WTP di ottenere colori più fedeli alla realtà e migliori in Full HD.

E’ la più alta qualità disponibile attualmente in commercio.

Consente di applicare l’algoritmo IA DEXI per la valutazione delle lesioni melanocitarie sospette generando uno score di rischio

In cosa consistono la visita dei nevi e la videomicroscopia?

Stagionalità

Tutto l’anno, lontano dall’ultima esposizione solare (30-40 giorni).

Pre- e post- trattamento

Non occorre nessuna preparazione al trattamento e nessuna medicazione dopo. La metodica consente una socialità piena e non comporta astensione dalle attività lavorative.

L’esame periodico delle lesioni pigmentate è fondamentale per evidenziare la presenza di formazioni maligne (melanoma) e prevenire l’evoluzione di formazioni già presenti.
L’affinarsi delle metodiche diagnostiche, sempre più sofisticate e specifiche, consente di ridurre asportazioni chirurgiche non necessarie di nevi benigni. I 3 livelli della prevenzione servono a consentire una corretta diagnosi di lesioni a rischio di evoluzione maligna e alla diagnosi precoce di melanoma. Questi sono:

  • Autoesame
  • Visita con dermatoscopio manuale
  • Videomicroscopia a sonde ottiche

Autoesame dei nevi

Non sostituisce la visita dello specialista, ma fondamentale per segnalare correttamente al medico ed anticipare i controlli. Ideale eseguirlo ogni 3 mesi circa, dopo la doccia, su tutta la pelle (compresi cuoio capelluto e area genitale esterna). Cosa dobbiamo notare: modificazioni di forma, dimensioni, regolarità del margine, regolarità del colore oppure comparsa in poche settimane/mesi di una nuova lesione molto scura.

Chi deve avere maggiore attenzione?

  • Chi ha un familiare di primo grado con melanoma
  • Fototipo chiaro
  • Esposizione cronica al sole/pelle fotoinvecchiata
  • Chi ha avuto almeno due episodi di ustione solare in età giovanile
  • Chi ha numerosi nevi (>50 nevi)
  • Chi presenta nevi giudicati a rischio (nevi congeniti > 20 cm, nevi insorti rapidamente, a rapida crescita, nevi in zone soggette a sfregamento o traumi ripetuti, nevi di dimensioni > 6 mm di diametro)

Visita con dermatoscopio manuale

E’ un microscopio da contatto che ingrandisce l’immagine 10 volte per osservare caratteristiche dei nevi non apprezzabili a occhio nudo. Rapido, non invasivo ed indolore. Consente di distinguere tra lesioni benigne, sospette o già maligne. Consente di distinguere tra nevi e formazioni pigmentate di altra natura.

Videomicroscopia (mappatura dei nevi, epiluminescenza)

Soprattutto in caso di nevi molto numerosi e/o particolarmente atipici. Maggiore accuratezza diagnostica e ingrandimento dell’immagine. E’ possibile archiviare l’immagine e “collocarla” su un’immagine corporea standardizzata per seguire meglio nel tempo la sua evoluzione. 

L’esame periodico delle lesioni pigmentate è fondamentale per evidenziare la presenza di formazioni maligne (melanoma) e prevenire l’evoluzione di formazioni già presenti.
L’affinarsi delle metodiche diagnostiche, sempre più sofisticate e specifiche, consente di ridurre asportazioni chirurgiche non necessarie di nevi benigni.

I 3 livelli della prevenzione servono a consentire una corretta diagnosi di lesioni a rischio di evoluzione maligna e alla diagnosi precoce di melanoma. Questi sono:

  • Autoesame
  • Visita con dermatoscopio manuale
  • Videomicroscopia a sonde ottiche

Autoesame dei nevi

Non sostituisce la visita dello specialista, ma fondamentale per segnalare correttamente al medico ed anticipare i controlli. Ideale eseguirlo ogni 3 mesi circa, dopo la doccia, su tutta la pelle (compresi cuoio capelluto e area genitale esterna). Cosa dobbiamo notare: modificazioni di forma, dimensioni, regolarità del margine, regolarità del colore oppure comparsa in poche settimane/mesi di una nuova lesione molto scura.

Chi deve avere maggiore attenzione?

  • Chi ha un familiare di primo grado con melanoma
  • Fototipo chiaro
  • Esposizione cronica al sole/pelle fotoinvecchiata
  • Chi ha avuto almeno due episodi di ustione solare in età giovanile
  • Chi ha numerosi nevi (>50 nevi)
  • Chi presenta nevi giudicati a rischio (nevi congeniti > 20 cm, nevi insorti rapidamente, a rapida crescita, nevi in zone soggette a sfregamento o traumi ripetuti, nevi di dimensioni > 6 mm di diametro)

Visita con dermatoscopio manuale

E’ un microscopio da contatto che ingrandisce l’immagine 10 volte per osservare caratteristiche dei nevi non apprezzabili a occhio nudo. Rapido, non invasivo ed indolore. Consente di distinguere tra lesioni benigne, sospette o già maligne. Consente di distinguere tra nevi e formazioni pigmentate di altra natura.

Videomicroscopia (mappatura dei nevi, epiluminescenza)

Soprattutto in caso di nevi molto numerosi e/o particolarmente atipici. Maggiore accuratezza diagnostica e ingrandimento dell’immagine. E’ possibile archiviare l’immagine e “collocarla” su un’immagine corporea standardizzata per seguire meglio nel tempo la sua evoluzione. 

Stagionalità

Tutto l’anno, ma preferibilmente lontano dall’ultima esposizione solare (30-40 giorni).

Pre- e post- trattamento

Non occorre nessuna preparazione al trattamento e nessuna medicazione dopo. La metodica consente una socialità piena e non comporta astensione dalle attività lavorative.

VISITA NEVI E VIDEOMISCROSCOPIA - DOMANDE PIù FREQUENTI

Quando fare la visita nevi?
  • Lontano dall’ultima esposizione solare (30-40 giorni): il sole modifica la struttura dei nevi.  
  • Se si ha un sospetto o si nota un cambiamento all’autoesame recarsi indipendentemente dalla stagionalità.
Quando i nevi devono essere asportati?

È il dermatologo che definisce il livello di rischio di un nevo e la necessità di asportarlo chirurgicamente. I nevi palmo-plantari vanno controllati con attenzione. In caso di trauma di un nevo sottoporsi a visita specialistica. In caso di sospetto melanoma maligno saranno asportati chirurgicamente.

Come viene asportato un nevo sospetto?

In genere l’asportazione chirurgica è ambulatoriale in anestesia locale. Se c’è un sospetto clinico non è opportuno vaporizzare il nevo con tecnologie laser: va escisso completamente e sottoposto ad esame istologico.

La visita ai nevi previene il melanoma maligno?
  • La prima arma contro il melanoma maligno è la diagnosi precoce. 
  • Può insorgere su un nevo già esistente o ex-novo, più tipico dell’età adulta, raro sotto i 18 anni. 
  • La visita dermatologica consente di cogliere il cambiamento in questa piccola percentuale di nevi in trasformazione.
  • La sua mortalità è elevata in fase avanzata (spessore maggiore a 1 mm): più è superficiale, maggiore è la possibilità di una qualità di vita normale e/o di una piena guarigione. 
  • A volte lo specialista può indicare un ulteriore approfondimento  in microscopia confocale.
Quali sono i fattori di rischio?

Fototipo:  colore dell’incarnato secondo una scala a 6 punti (I-fototipo chiaro con pelle chiara e capelli biondo-rossi; 6 fototipo scuro). 

Familiarità per melanoma maligno, soprattutto se di primo grado.

Pregressa diagnosi di melanoma maligno: chi ha avuto un melanoma ha un rischio maggiore di sviluppare un secondo melanoma.

Tipo di nevi, numero e dimensioni: La presenza di molti nevi (> di 100-150) o nevi congeniti (>20 cm in particolare) aumentano il rischio.

Esposizione solare intensa/intermittente/ustioni solari soprattutto in età giovanile/mancanza di fotoprotezione

Quando far visitare i bambini?
  • In relazione alla velocità di comparsa dei nevi
  • E’ normale che crescano in numero e dimensioni insieme alla sua crescita.
  • In caso di lesioni congenite
  • In caso di lesioni comparse improvvisamente o rapidamente.

di Stefania Miglietta

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