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- Lun-Ven | 9:30-12:30, 15-19. Mercoledì chiuso.
Un controllo dermatologico annuale in assenza di indicazioni differenti dello specialista o problematiche croniche/ricorrenti.
La visita dermatologica può durare 15-45 minuti.
Tutto l’anno.
Nessuna preparazione o indicazione successiva alla visita.
Il dermatologo rappresenta lo specialista a cui rivolgersi per qualunque problematica inerente la pelle, il cuoio capelluto/capelli e le unghie.
La comparsa di sintomi (prurito, bruciore, dolore) o di infiammazione e manifestazioni cutanee (macchie, vescicole, papule, variazioni a nevi preesistenti o comparsa di nuovi nevi) devono allertare e anticipare i normali controlli dermatologici, opportuni annualmente anche in assenza di problematiche specifiche.
Il dermatologo rappresenta lo specialista a cui rivolgersi per qualunque problematica inerente la pelle, il cuoio capelluto/capelli e le unghie.
La comparsa di sintomi (prurito, bruciore, dolore) o di infiammazione e manifestazioni cutanee (macchie, vescicole, papule, variazioni a nevi preesistenti o comparsa di nuovi nevi) devono allertare e anticipare i normali controlli dermatologici, opportuni annualmente anche in assenza di problematiche specifiche.
Un controllo dermatologico annuale in assenza di indicazioni differenti dello specialista o problematiche croniche/ricorrent.
La visita dermatologica può durare 15-45 minuti
Tutto l’anno.
Nessuna preparazione o indicazione successiva alla visita
Non esiste una età. Il dermatologo si occupa della pelle del neonato, del lattante, dell’adolescente e dell’adulto.
Per quanto riguarda i nevi in genere è il pediatra a seguire i primi anni del paziente e indica il dermatologo quando il numero o la tipologia di nevi si modifica, in caso di nevi congeniti o familiarità per melanoma maligno.
Lo stesso vale in caso di malattie infiammatorie croniche o ricorrenti come eczemi, orticaria, psoriasi…
Si. In caso di patologie che riguardano le unghie di mani e piedi si fa riferimento al dermatologo, che eventualmente si avvarrà di terapie mediche o anche del supporto di un podologo in base alla specifica situazione.
Allo stesso modo il dermatologo è il referente anche di patologie del capello (alopecia androgenetica, alopecia areata, defluvium…)
Si, in relazione al tipo di problematica il dermatologo si avvale dell’utilizzo di alcuni strumenti. L’anamnesi (raccogliere informazioni riguardanti lo stile di vita, pregresse patologie e i sintomi) è fondamentale per guidare il medico.
Può essere necessario l’utilizzo di dermatoscopio manuale o videomicroscopio per la corretta diagnosi di alterazioni dei nevi o il loro monitoraggio nel tempo, luce di Wood (per la diagnosi di vitiligine o per discriminare da altre patologie).
Può essere talora indicato programmare una biopsia cutanea, un tampone cutaneo indicare l’esecuzione di test allergologici.
E’ opportuno essere struccati e non avere smalto alle unghie per poter valutare con attenzione.
In caso di patologie tricologiche è meglio non aver lavato i capelli il giorno della visita, ma almeno 1-2 giorni prima.
Si, anche il dermatologo si occupa delle malattie dei genitali maschili e femminili, di natura non infettiva insieme al ginecologo e all’urologo. Patologie infiammatorie croniche (dermatite seborroica, psoriasi, eczemi, lichen..), nevi, vitiligine possono interessare i genitali come qualunque altra sede corporea.
Inoltre la venereologia si occupa della prevenzione, diagnosi e terapia delle malattie sessualmente trasmissibili.
Gli specialisti che si occupano del cavo orale sono vari. In prima battuta odontoiatri/maxillo-facciali e otorinolaringoiatri. In caso di specifiche patologie cutanee con interessamento delle mucose anche il dermatologo può essere importante per la diagnosi.
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