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Prick Test

Come funziona il prick test?

Efficiente, non invasivo, sicuro. Serve a identificare sensibilizzazioni verso allergeni alimentari, inalatori, veleno di imenotteri, allergeni da contatto e farmaci.
Può essere eseguito a tutte le età. Si fanno penetrare gli allergeni con una lancetta metallica di 1-1,5 mm attraverso la cute dell’avambraccio (o dorso nei più piccoli o quando molti allergeni).
Si usano allergeni standardizzati biologicamente scelti in base all’anamnesi del paziente e dalla realtà locale in cui vive.
La lettura si esegue circa 15-20 minuti dopo l’applicazione degli allergeni.
Se compaiono pomfi eritematosi di almeno 3 mm e pruriginosi il test è positivo.
Le dimensioni relative dei pomfi consentono una graduazione della risposta.

La lettura del test si esegue a 48-72 dall’applicazione. Raramente è necessario un tempo maggiore.
In Italia, si utilizza in genere il pannello di apteni potenzialmente responsabili della maggior parte delle dermatiti da contatto (pannello SIDAPA) che metalli, coloranti, gomma, sostanze presenti in cosmetici e profumi, conservanti e farmaci.

Efficiente, non invasivo, sicuro. Serve a identificare sensibilizzazioni verso allergeni alimentari, inalatori, veleno di imenotteri, allergeni da contatto e farmaci.
Può essere eseguito a tutte le età. Si fanno penetrare gli allergeni con una lancetta metallica di 1-1,5 mm attraverso la cute dell’avambraccio (o dorso nei più piccoli o quando molti allergeni).
Si usano allergeni standardizzati biologicamente scelti in base all’anamnesi del paziente e dalla realtà locale in cui vive.
La lettura si esegue circa 15-20 minuti dopo l’applicazione degli allergeni.
Se compaiono pomfi eritematosi di almeno 3 mm e pruriginosi il test è positivo.
Le dimensioni relative dei pomfi consentono una graduazione della risposta.

La lettura del test si esegue a 48-72 dall’applicazione. Raramente è necessario un tempo maggiore.
In Italia, si utilizza in genere il pannello di apteni potenzialmente responsabili della maggior parte delle dermatiti da contatto (pannello SIDAPA) che metalli, coloranti, gomma, sostanze presenti in cosmetici e profumi, conservanti e farmaci.

Prick test - DOMANDE PIù FREQUENTI

Cosa devo fare o non fare prima del prick test? Ci sono controindicazioni?
  • La pelle a non deve essere pretrattata con disinfettanti o disidratanti (alcool, etere…)
  • La cute non deve essere abbronzata
  • Non assumere cortisonici ed antistaminici nei 15 giorni che precedono il test.
  • Non applicare topici antistaminici, cortisonici, immunosoppressori (inibitori della calcineurina) nella sede del test
  • Controindicato in pazienti con importante dermografismo o orticaria acuta in atto
  • Non deve essere eseguito in fase acuta o in caso di lesioni attive (eczema…) nella zona del test
  • Pazienti in terapia cortisonica nei 7-20 giorni precedenti (in caso di formulazioni retard)
Il prick test si può fare nei bimbi piccoli?
  • Il test è poco riproducibile ed interpretabile prima dei 3 anni di vita. 
  • Al di sotto dell’anno di età la cute è iporeattiva.
  • Occorre la collaborazione del bambino  e del genitore
Ci sono effetti collaterali al prick test?

Rara insorgenza di reazioni indesiderate locali, d’organo o sistemiche (eccezionali, in genere per test a farmaci, soprattutto antibiotici).

Si può testare un alimento non presente nell'elenco?
  • Si può eseguire il prick-prick test
  • Si punge con la lancetta prima l’alimento poi la cute del paziente
  • Stesse modalità del prick test classico.
Sul referto è indicato che sono positivo all’istamina. Cosa significa?
  • L’istamina è utilizzata come controllo positivo per verificare se la cute è in grado di reagire. 
  • Se tale controllo è negativo il test è inattendibile. 
  • La positività indica l’attendibilità del test, non è una allergia.

di Stefania Miglietta

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