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Una visita preliminare ai test, le eventuali successive in relazione alla situazione clinica.
Circa 15-30 minuti.
Nessuna. I test non vengono eseguiti su pelle esposta al sole, ma la visita è possibile.
Se possibile evitare antistaminici e cortisonici nella settimana precedente la visita..
La visita allergologica ha lo scopo di indagare attraverso una corretta valutazione clinica e una accurata anamnesi le possibili cause di un disturbo cutaneo, respiratorio o oculare su base allergica. Attraverso la visita si possono indirizzare i test diagnostici adeguati al paziente. Può essere indicata anche come controllo evolutivo della patologia.
La visita allergologica ha lo scopo di indagare attraverso una corretta valutazione clinica e una accurata anamnesi le possibili cause di un disturbo cutaneo, respiratorio o oculare su base allergica. Attraverso la visita si possono indirizzare i test diagnostici adeguati al paziente. Può essere indicata anche come controllo evolutivo della patologia.
Una visita preliminare ai test, le eventuali successive in relazione alla situazione clinica.
Circa 15-30 minuti.
Nessuna. I test non vengono eseguiti su pelle esposta al sole, ma la visita è possibile.
Se possibile evitare antistaminici e cortisonici nella settimana precedente la visita.
La visita allergologica è opportuna in presenza di sintomi:
-dermatologici (prurito, eczema, orticaria, eruzioni cutanee, angioedema con gonfiore ad occhi/labbra/mani/orecchie)
-oculari (congiuntivite ricorrente o stagionale, prurito/edema occhi)
-respiratori (rinite perenne o stagionale, prurito al naso, difficoltà respiratorie, asma bronchiale, congestione nasale, polipi, bronco/laringospasmo)
Spesso sono i medici specialisti ad indicare la necessità in presenza di uno o più sintomi di sottoporsi a test diagnostici allergologici.
Il momento fondamentale della visita è la descrizione da parte del paziente dei sintomi, anche se non dovessero essere presenti al momento dell’incontro. Più è dettagliata la descrizione meglio sarà orientato lo specialista nell’indicare e interpretare i test diagnostici. Se sono stati eseguiti in passato accertamenti o test diagnostici, è utile portarli ini visione per avere un quadro clinico completo.
In particolare è importante riferire:
I test diagnostici maggiormente utilizzati per il corretto inquadramento di una patologia a genesi allergologica sono:
Ci si avvale poi di indagini di secondo livello in relazione allo specifico quadro clinico.
In caso di orticaria cronica al paziente sono consigliati esami ematochimici e strumentali nel contesto del cosiddetto protocollo orticaria.
Se si sospetta una esposizione in contesto lavorativo, si indicano approfondimenti in relazione alle schede tecniche dei prodotti contattati.
Se c’è un coinvolgimento respiratorio si indicano test di funzionalità respiratoria ed eventuali test per valutare la reattività bronchiale.
Si, se necessario, viene indicata una terapia sintomatica con antistaminici e/o steroidi sistemici. La prima terapia, tuttavia, è proprio evitare il contatto con gli eventuali allergeni identificati ai test diagnostici, seguendo specifiche indicazioni dello specialista. Non sempre è possibile identificarli o evitarne totalmente o parzialmente il contatto.
In caso di importante sensibilizzazione respiratoria si può discutere con l’allergologo l’opportunità di terapia desensibilizzante.
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