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Cavitazione

Come funziona la cavitazione?

Numero di sedute

Se non controindicazioni una seduta ogni 7-10 giorni. Il numero varia (6-8 sedute per sede) in relazione alla situazione del paziente. In caso di ipotoroidismo occorre far trascorrere più tempo.

Durata del trattamento

30-45 minuti.

Stagionalità

Tutto l’anno.

Pre- e post- trattamento

Occorre sottoporsi ad esami del sangue specifici prima di sottoporsi a trattamento. Si richiede di bere molta acqua per 2-3 giorni. Utile, se desiderata, seduta di pressoterapia o massaggio linfodrenante manuale entro 2 giorni dal trattamento..

La cavitazione medica è un trattamento finalizzato al rimodellamento delle adiposità localizzate e della cellulite attraverso ultrasuoni a bassa frequenza. E’ una metodica sicura, non invasiva, indolore, stabile nel tempo e offre risultati immediati e visibili già dalle prime sedute. Rappresenta una valida alternativa alla liposuzione chirurgica in pazienti che non possono o non desiderano sottoporsi ad un intervento chirurgico.

La cavitazione medica è un trattamento finalizzato al rimodellamento delle adiposità localizzate e della cellulite attraverso ultrasuoni a bassa frequenza. E’ una metodica sicura, non invasiva, indolore, stabile nel tempo e offre risultati immediati e visibili già dalle prime sedute. Rappresenta una valida alternativa alla liposuzione chirurgica in pazienti che non possono o non desiderano sottoporsi ad un intervento chirurgico.

Numero di sedute

Se non controindicazioni una seduta ogni 7-10 giorni. Il numero varia (6-8 sedute per sede) in relazione alla situazione del paziente. In caso di ipotoroidismo occorre far trascorrere più tempo.

Durata del trattamento

30-45 minuti.

Stagionalità

Tutto l’anno.

Pre- e post- trattamento

Occorre sottoporsi ad esami del sangue specifici prima di sottoporsi a trattamento. Si richiede di bere molta acqua per 2-3 giorni. Utile, se desiderata, seduta di pressoterapia o massaggio linfodrenante manuale entro 2 giorni dal trattamento..

Cavitazione - DOMANDE PIù FREQUENTI

Come funziona?

La cavitazione è una metodica non invasiva. Permette di trattare aree molto ampie con grande velocità ed efficacia, in modo non doloroso e consente di riprendere immediatamente le normali attività sociali e/o lavorative.

Gli ultrasuoni causano la rapida formazione di “microbolle” nel derma alla profondità di 2-3 cm che crescono fino a collassare disgregando le cellule adipose (di grasso) in modo graduale e indolore. E’ un effetto meccanico dovuto alle vibrazioni emesse dal manipolo.

La rottura degli adipociti determina la liberazione del contenuto (trigliceridi) che viene assorbito dal sistema linfatico e smaltito dal metabolismo attraverso le urine nell’arco delle 48 ore successive alla seduta.

Indolore, non prevede alcuna anestesia o incisione chirurgica.

Cosa accade durante la seduta?

La pelle viene sfiorata da un manipolo per interposizione di gel per ultrasuoni.  Attraverso movimenti specifici si lavora sulle pliche adipose, creando svuotamento, ossigenazione e ricompattamento della parte trattata. L’effetto è stabile nel tempo.

Può causare una leggera sensazione di calore, cociore, raramente edema. Durante il trattamento si possono veder affiorare piccoli capillari, eritema o piccoli pomfi, risolvibili in poche ore/giorni.

L’effetto di ogni seduta è valutabile in termini di:

  • Riduzione in centimetri
  • Rimodellamento del profilo corporeo
  • Riduzione della consistenza del grasso
  • Miglioramento dell’aspetto a buccia d’arancia
  • Riattivazione della circolazione periferica e drenaggio dei liquidi
Quali sedi si possono trattare?
  • addome
  • fianchi
  • cosce
  • glutei
  • braccia
  • polpaccio
  • ginocchia

Non è possibile trattare:

  • incavo ascellare
  • cavo popliteo
  • inguine
  • testicoli
  • mani
  • distretto capo-collo
Possono sottoporsi tutti alla terapia?

No. Ogni paziente viene sottoposto a visita clinica per la valutazione struttura corporea, delle sedi di accumulo del tessuto adiposo e possibilità di un risultato clinico significativo in relazione alle aspettative del paziente.

Vengono consigliati esami ematochimici preliminari per valutare in particolare la funzionalità della tiroide e  il profilo lipidico (colesterolo e trigliceridi).

Sulla base della situazione specifica viene creato un programma di sedute finalizzato al raggiungimento dell’obiettivo.

Il trattamento è controindicato in caso di:

  • disordini della funzione epatica
  • dislipidemie (ipercolesterolemia; ipertrigliceridemia)
  • malattie dismetaboliche (in particolare ipotiroidismo, obesità, diabete, insufficienza renale, cardiopatie)
  • protesi metalliche in prossimità della zona da trattare
  • spirale intrauterina se  il trattamento è addominale
  • pace-maker o congegni elettronici di vario genere
  • trapianto d’organo di qualsiasi genere
  • affezioni all’orecchio medio ed interno (renderebbero insopportabile il ronzio da ultrasuoni)
  • stati infiammatori e febbrili
  • gravidanza ed allattamento
  • affezioni della cute della zona da trattare (lesioni, eritemi, infezioni…)
  • Nelle pazienti mastectomizzate è vietato trattare il braccio omolaterale.
Quali esami sono consigliati?

Esami ematochimici completi, in particolare il profilo lipidico. E’ utile e talora necessario ricontrollare tali parametri in corso di terapia. 

Occasionalmente, infatti, sono registrati aumenti transitori del livello di trigliceridi che impongono modifiche allo schema terapeutico.

Gli esami utili sono:

  • emocromo;
  • formula;
  • GOT, GPT, GGT;
  • creatinina;
  • trigliceridi;
  • colesterolo totale, HDL, LDL;
  • glicemia;
  • TSH, FT4;
  • esame chimico-fisico urine.

Nello 0,1%, può presentarsi un dolore più tardivo, dopo 2 settimane dalla procedura che si risolve spontaneamente, senza alcun trattamento.

di Stefania Miglietta

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