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Prevenzione dei tumori della pelle (NMSC e MM)

I tumori cutanei colpiscono l’1,7% della popolazione adulta (in aumento) e possono essere di tipo melanocitario (melanoma maligno, lentigo maligna) o non melanocitario NMSC (carcinoma basocellulare nell’80% dei casi, spinocellulare nel 20% dei casi).  I non melanocitari sono i più diffusi.

Fattori di rischio:

  • Predisposizione genetica personale e familiare
  • Fototipo chiaro
  • Esposizione solare eccessiva e/o senza adeguata schermatura
  • Zone maggiormente fotoesposte (viso, cuoio capelluto, orecchie, collo, dorso).
  • Età (50-80 anni)
  • Sesso maschile
  • Immunodeficienza (per patologia, terapie immunosoppressive, deficit genetici, radiazioni ionizzanti)
  • Tabagismo (carcinomi spinocellulari a livello del labbro inferiore, sede di appoggio della sigaretta)
  • Per i carcinomi spinocellulari si aggiungono dermatiti e ulcere croniche, cicatrici da ustione, infezione da HPV, alcool.

Tipologia di tumori cutanei:

  1. NMSC (tumori cutanei non melanocitari):
    • Carcinomi basocellulari: originano dalle cellule dello strato basale dell’epidermide.
    • Carcinomi spinocellulari: originano dalle cellule più superficiali dell’epidermide.
    • Carcinoma a cellule di Merkel, linfomi cutanei, sarcoma di Kaposi. (1% dei NMSC)
  2. Tumori melanocitari: il melanoma cutaneo.
  1. NMSC (tumori cutanei non melanocitari):
    • Carcinomi basocellulari: originano dalle cellule dello strato basale dell’epidermide.
    • Carcinomi spinocellulari: originano dalle cellule più superficiali dell’epidermide.
    • Carcinoma a cellule di Merkel, linfomi cutanei, sarcoma di Kaposi. (1% dei NMSC)
  2. Tumori melanocitari: il melanoma cutaneo.

NMSC

Quando devo sospettare un tumore cutaneo NMSC?
  • All’esordio spesso asintomatici. La loro crescita può essere molto lenta.
  • Durante l’accrescimento talvolta: sanguinamento, dolore o prurito.
  • Comparsa di una nuova lesione, cambiamento di una già presente, comparsa di un nodulo soprattutto se sanguinante, o una formazione piatta al centro e rilevata ai bordi.
  • Talvolta i carcinomi basocellulari sono pigmentati e possono simulare melanomi.
Quando devo sospettare un tumore cutaneo NMSC?
  • All’esordio spesso asintomatici. La loro crescita può essere molto lenta.
  • Durante l’accrescimento talvolta: sanguinamento, dolore o prurito.
  • Comparsa di una nuova lesione, cambiamento di una già presente, comparsa di un nodulo soprattutto se sanguinante, o una formazione piatta al centro e rilevata ai bordi.
  • Talvolta i carcinomi basocellulari sono pigmentati e possono simulare melanomi.
Come fare prevenzione?
  • Fotoprotezione UVA e UVB, ridurre le esposizioni nelle ore più calde, utilizzare occhiali da sole, cappelli.
  • Massima attenzione per bambini e giovani. La pelle mantiene “memoria” delle ustioni solari in età giovanile.
  • Visite dermatologiche periodiche: un controllo annuale è un buon ritmo di prevenzione, salvo diversa indicazione.
  • Autoesame.
Come fare prevenzione?
  • Fotoprotezione UVA e UVB, ridurre le esposizioni nelle ore più calde, utilizzare occhiali da sole, cappelli.
  • Massima attenzione per bambini e giovani. La pelle mantiene “memoria” delle ustioni solari in età giovanile.
  • Visite dermatologiche periodiche: un controllo annuale è un buon ritmo di prevenzione, salvo diversa indicazione.
  • Autoesame.
La diagnosi
  • Valutazione dermatologica della morfologia, anamnesi personale e familiare.
  • Dermatoscopia manuale e videomicroscopia.
  • Eventuale biopsia cutanea per esame istologico.
  • Microscopia confocale per valutare la cellularità.
La diagnosi
  • Valutazione dermatologica della morfologia, anamnesi personale e familiare.
  • Dermatoscopia manuale e videomicroscopia.
  • Eventuale biopsia cutanea per esame istologico.
  • Microscopia confocale per valutare la cellularità.
Evoluzione e Trattamento
  • I NMSC raramente vanno incontro a metastasi e dopo molti anni dall’esordio.
  • La velocità di crescita e l’evoluzione condizionano le scelte terapeutiche.
  • La scelta d’elezione è l’asportazione chirurgica.
  • In caso di lesioni iniziali e superficiali sono possibili trattamenti alternativi alla chirurgia:
    1. Courettage
    2. Trattamento laser
    3. Crioterapia, se in fase iniziale
    4. Farmaci chemioterapici o immunomodulatori (5-fluorouracile, imiquimod)
    5. Terapia fotodinamica: si applica sul tumore un farmaco che in poche ore rende le cellule cancerose sensibili a certi tipi di luce. Successivamente si colpisce con luce apposita l’area interessata, distruggendo le cellule tumorali.
    6. Radioterapia e chemioterapia sistemica, di raro utilizzo.
Evoluzione e Trattamento
  • I NMSC raramente vanno incontro a metastasi e dopo molti anni dall’esordio.
  • La velocità di crescita e l’evoluzione condizionano le scelte terapeutiche.
  • La scelta d’elezione è l’asportazione chirurgica.
  • In caso di lesioni iniziali e superficiali sono possibili trattamenti alternativi alla chirurgia:
    1. Courettage
    2. Trattamento laser
    3. Crioterapia, se in fase iniziale
    4. Farmaci chemioterapici o immunomodulatori (5-fluorouracile, imiquimod)
    5. Terapia fotodinamica: si applica sul tumore un farmaco che in poche ore rende le cellule cancerose sensibili a certi tipi di luce. Successivamente si colpisce con luce apposita l’area interessata, distruggendo le cellule tumorali.
    6. Radioterapia e chemioterapia sistemica, di raro utilizzo.

MELANOMA MALIGNO

Il melanoma maligno origina dai melanociti, cellule che producono melanina, il pigmento che protegge dalle radiazioni UV. Tali cellule originano formazioni benigne (nevi o nei), cui si è predisposti geneticamente in modo differente, e se si trasformano in senso tumorale generano il melanoma maligno.
E’ il 7-9% dei tumori giovanili, in aumento. Molto raro nei bambini, colpisce soprattutto tra i 45-50 anni.
Fattori di rischio
  • Esposizione a UV naturali o artificiali: le radiazioni ultraviolette possono danneggiare il DNA cellulare ed avviare la trasformazione neoplastica.
  • Immunosoppressione (per patologia o per terapie farmacologiche).
  • Numerosità nevi, fototipo 1-2
  • Familiarità di primo grado con parenti affetti da melanoma maligno.
  • Pregresso melanoma: chi ha avuto MM ha un rischio aumentato di svilupparne un secondo.
Fattori di rischio
  • Esposizione a UV naturali o artificiali: le radiazioni ultraviolette possono danneggiare il DNA cellulare ed avviare la trasformazione neoplastica.
  • Immunosoppressione (per patologia o per terapie farmacologiche).
  • Numerosità nevi, fototipo 1-2
  • Familiarità di primo grado con parenti affetti da melanoma maligno.
  • Pregresso melanoma: chi ha avuto MM ha un rischio aumentato di svilupparne un secondo.
Tipologie di melanoma maligno
  • Rapida comparsa di un nevo.
  • A diffusione superficiale (70%), melanoma in situ se intraepidermico.
  • Lentigo maligna-melanoma
  • Melanoma lentigginoso acrale
  • Melanoma nodulare (aggressivo da subito, 10-15%)
Tipologie di melanoma maligno
  • Rapida comparsa di un nevo.
  • A diffusione superficiale (70%), melanoma in situ se intraepidermico.
  • Lentigo maligna-melanoma
  • Melanoma lentigginoso acrale
  • Melanoma nodulare (aggressivo da subito, 10-15%)
Cosa osservare sulla pelle? Quando allertarsi?
  • Rapida comparsa di un nevo.
  • Cambiamento morfologico di un nevo già presente: Asimmetria, Bordi irregolari e indistinti, Colore modificato e irregolare, Dimensioni in aumento (sia spessore che larghezza), Evoluzione rapida del cambiamento.
  • Sanguinamento, prurito, infiammazione.
  • Comparsa di parte nodulare.
Cosa osservare sulla pelle? Quando allertarsi?
  • Rapida comparsa di un nevo.
  • Cambiamento morfologico di un nevo già presente: Asimmetria, Bordi irregolari e indistinti, Colore modificato e irregolare, Dimensioni in aumento (sia spessore che larghezza), Evoluzione rapida del cambiamento.
  • Sanguinamento, prurito, infiammazione.
  • Comparsa di parte nodulare.
Come fare prevenzione?
  • Fotoprotezione UVA e UVB, ridurre le esposizioni nelle ore più calde, utilizzare occhiali da sole, cappelli.
  • Massima attenzione per bambini e giovani. La pelle mantiene “memoria” delle ustioni solari in età giovanile.
  • Visite dermatologiche periodiche: un controllo annuale è un buon ritmo di prevenzione, salvo diversa indicazione.
  • Autoesame.
Come fare prevenzione?
  • Fotoprotezione UVA e UVB, ridurre le esposizioni nelle ore più calde, utilizzare occhiali da sole, cappelli.
  • Massima attenzione per bambini e giovani. La pelle mantiene “memoria” delle ustioni solari in età giovanile.
  • Visite dermatologiche periodiche: un controllo annuale è un buon ritmo di prevenzione, salvo diversa indicazione.
  • Autoesame.
Diagnosi e Prognosi
  • L’autoesame è fondamentale per anticipare i tempi della visita dermatologica periodica in caso di segni di cambiamento o comparsa di nuovi nevi.
  • Visita dermatologica con anamnesi, dermatoscopia manuale e/o videomicroscopia a sonde ottiche.
  • Microscopia confocale (in centri specializzati)
  • Biopsia cutanea per esame istologico in caso di dubbio clinico/strumentale.
  • Esami strumentali (TAC, PET, RMN, Rx torace, Ecografia addome/linfonodi) in caso di malattia metastatica.
  • La prognosi è molto diversa in base allo spessore del MM, aggravandosi per MM superiori ad 1 mm.
Diagnosi e Prognosi
  • L’autoesame è fondamentale per anticipare i tempi della visita dermatologica periodica in caso di segni di cambiamento o comparsa di nuovi nevi.
  • Visita dermatologica con anamnesi, dermatoscopia manuale e/o videomicroscopia a sonde ottiche.
  • Microscopia confocale (in centri specializzati)
  • Biopsia cutanea per esame istologico in caso di dubbio clinico/strumentale.
  • Esami strumentali (TAC, PET, RMN, Rx torace, Ecografia addome/linfonodi) in caso di malattia metastatica.
  • La prognosi è molto diversa in base allo spessore del MM, aggravandosi per MM superiori ad 1 mm.
Terapia
  • Trattamento chirurgico di prima scelta, con rimozione di cute sana circostante e fino alla fascia muscolare sottostante. In caso di MM iniziali e superficiali è sufficiente.
  • Per spessori superiori al mm si procede alla asportazione anche del “linfonodo sentinella” nell’area adiacente la neoplasia. Se l’esame istologico rivela un coinvolgimento si procede a rimuovere i linfonodi della sede.
  • Immunoterapia (in caso di mutazioni genetiche target), terapia a bersaglio molecolare
  • Chemioterapia nelle fasi avanzate di malattia
  • Radioterapia se metastasi ossee o cerebrali.
  • Elettrochemioterapia.
Terapia
  • Trattamento chirurgico di prima scelta, con rimozione di cute sana circostante e fino alla fascia muscolare sottostante. In caso di MM iniziali e superficiali è sufficiente.
  • Per spessori superiori al mm si procede alla asportazione anche del “linfonodo sentinella” nell’area adiacente la neoplasia. Se l’esame istologico rivela un coinvolgimento si procede a rimuovere i linfonodi della sede.
  • Immunoterapia (in caso di mutazioni genetiche target), terapia a bersaglio molecolare
  • Chemioterapia nelle fasi avanzate di malattia
  • Radioterapia se metastasi ossee o cerebrali.
  • Elettrochemioterapia.

LA FOTOPROTEZIONE

La protezione dalle radiazioni UV naturali e artificiali è fondamentale per la prevenzione ai tumori della pelle.

Come orientarsi per la scelta delle creme solari?

  • Devono filtrare sia le radiazioni UVB (fattore SPF) che le radiazioni UVA.
  • Il filtraggio non è mai completo, quindi occorre riapplicare la crema ogni 2 ore circa. Se si pratica sport o nuoto con maggiore frequenza. Il contatto con acqua o sabbia può asportarla in parte. Questo vale soprattutto se si è esposti nelle ore più calde (11-16), che andrebbero evitate.
  • La crema va applicata su tutto l’ambito cutaneo.
  • Va scelto in relazione al fototipo:
    FOTOTIPO 1 Carnagione chiara, lentiggini, occhi azzurri, capelli rossi, tendono a bruciarsi, non abbronzano o pochissimo. Almeno SPF 50
    FOTOTIPO 2 Pelle chiara, occhi azzurri o verdi, capelli biondi, si ustionano facilmente, si abbronzano leggermente. SPF 30-50
    FOTOTIPO 3 Pelle chiara, occhi e capelli castani. Sviluppa abbronzatura omogenea e tende a scottarsi solo se si espone per lungo tempo. SPF 15-30
    FOTOTIPO 4 Pelle olivastra, occhi e capelli scuri. Non si bruciano facilmente, ma devono comunque proteggersi. Sviluppano un’abbronzatura intensa. Almeno SPF 15
    FOTOTIPO 5 Pelle olivastra, occhi scuri e capelli neri. Si abbronzano facilmente ed il rischio di scottatura è basso. Utile protezione bassa. Almeno SPF 15
    FOTOTIPO 6 Pelle scura, occhi scuri, capelli neri. Non si scotta con facilità ma i raggi UV comunque agiscono. È sufficiente una protezione bassa. Almeno SPF 15
  • Va scelta in relazione alla numerosità dei nevi. Persone con molti nevi hanno maggiore rischio di sviluppare melanoma maligno
  • Devono filtrare sia le radiazioni UVB (fattore SPF) che le radiazioni UVA.
  • Il filtraggio non è mai completo, quindi occorre riapplicare la crema ogni 2 ore circa. Se si pratica sport o nuoto con maggiore frequenza. Il contatto con acqua o sabbia può asportarla in parte. Questo vale soprattutto se si è esposti nelle ore più calde (11-16), che andrebbero evitate.
  • La crema va applicata su tutto l’ambito cutaneo.
  • Va scelta in relazione alla numerosità dei nevi. Persone con molti nevi hanno maggiore rischio di sviluppare melanoma maligno
  • Va scelto in relazione al fototipo:
FOTOTIPO 1
Carnagione chiara, lentiggini, occhi azzurri, capelli rossi, tendono a bruciarsi, non abbronzano o pochissimo. Almeno SPF 50
FOTOTIPO 2
Pelle chiara, occhi azzurri o verdi, capelli biondi, si ustionano facilmente, si abbronzano leggermente.SPF 30-50
FOTOTIPO 3
Pelle chiara, occhi e capelli castani. Sviluppa abbronzatura omogenea e tende a scottarsi solo se si espone per lungo tempo.SPF 15-30
FOTOTIPO 4
Pelle olivastra, occhi e capelli scuri. Non si bruciano facilmente, ma devono comunque proteggersi. Sviluppano un’abbronzatura intensa.Almeno SPF 15
FOTOTIPO 5
Pelle olivastra, occhi scuri e capelli neri. Si abbronzano facilmente ed il rischio di scottatura è basso. Utile protezione bassa.Almeno SPF 15
FOTOTIPO 6
Pelle scura, occhi scuri, capelli neri. Non si scotta con facilità ma i raggi UV comunque agiscono. È sufficiente una protezione bassa.Almeno SPF 15
Che differenza c’è tra filtri fisici e filtri chimici?

Il meccanismo d’azione è diverso.

  • Filtri fisici (sunblock): ossido di titanio, ossido di zinco. Riflettono la radiazione UV come fossero uno scudo protettivo per la pelle. Sono da preferire in soggetti allergici o con sensibilizzazioni da contatto. Sono più difficili da stendere e tendono a lasciare una patina biancastra sulla pelle.
  • Filtri chimici: assorbono la radiazione UV e ne dissipano l’energia in modo da non danneggiare la pelle. Si stendono meglio, resistenti all’acqua in modo variabile.
Che differenza c’è tra filtri fisici e filtri chimici?

Il meccanismo d’azione è diverso.

  • Filtri fisici (sunblock): ossido di titanio, ossido di zinco. Riflettono la radiazione UV come fossero uno scudo protettivo per la pelle. Sono da preferire in soggetti allergici o con sensibilizzazioni da contatto. Sono più difficili da stendere e tendono a lasciare una patina biancastra sulla pelle.
  • Filtri chimici: assorbono la radiazione UV e ne dissipano l’energia in modo da non danneggiare la pelle. Si stendono meglio, resistenti all’acqua in modo variabile.
Cosa significa SPF?
SPF significa Sun Protective Factor. E’ la misura della protezione da UVB che la pelle ricava dall’uso del filtro solare. E’ riferito agli UVB in quanto sono i maggiori responsabili di eritema solare. L’SPF non è legato alla durata della fotoesposizione e non correla in modo proporzionale alla protezione verso gli UVB:
  • SPF 15 blocca il 93% delle radiazioni UVB
  • SPF 30 blocca il 96,7% delle radiazioni UVB
  • SPF 50 blocca il 98% delle radiazioni UVB
  • SPF 100 blocca il 99% delle radiazioni UVB
Come va applicata la crema solare?
  • Per le creme si utilizza la regola delle due dita: stendere una striscia di crema con indice e medio per tutte le aree corporee (viso, testa/collo, arto superiore destro e sinistro, torace, addome, parte alta del dorso, parte bassa del dorso, coscia destra e sinistra; gamba e piede destro; gamba e piede sinistro).
  • Per gli spray è necessario fare quattro passaggi di spray avanti ed indietro sulla superficie da proteggere. Meglio evitarli in viso per non irritare gli occhi.
  • Meglio applicarla circa 20 minuti prima dell’esposizione solare.
  • Sul viso, meglio prodotti specifici che non colino e innocui per gli occhi.
Come va applicata la crema solare?
  • Per le creme si utilizza la regola delle due dita: stendere una striscia di crema con indice e medio per tutte le aree corporee (viso, testa/collo, arto superiore destro e sinistro, torace, addome, parte alta del dorso, parte bassa del dorso, coscia destra e sinistra; gamba e piede destro; gamba e piede sinistro).
  • Per gli spray è necessario fare quattro passaggi di spray avanti ed indietro sulla superficie da proteggere. Meglio evitarli in viso per non irritare gli occhi.
  • Meglio applicarla circa 20 minuti prima dell’esposizione solare.
  • Sul viso, meglio prodotti specifici che non colino e innocui per gli occhi.
E’ utile la fotoprotezione orale?
Nei soggetti di fototipo chiaro, con molti nevi, facili ad eritemi solari, con pregressi tumori cutanei è molto utile abbinare la fotoprotezione in crema con la protezione per via orale. Ne esistono varie tipologie:
  • Beta carotene: per fototipi chiari, soggetti ad eritema per preparare alla fotoesposizione. Non prevengono il rischio tumorale associato alla esposizione solare.
  • Vitamine A, C, D.
  • Nicotinamide
  • Polifenoli del the verde ad azione antiossidante e antifiammatoria
  • Polypodium leucotomos: protegge il DNA delle cellule esposte al sole.

Aumentano la capacità antiossidante, il rischio di eritema e ustione solare. Non sostituiscono la protezione in crema, non consentono di prolungare l’esposizione. Possono essere integrati con vitamina D. Vanno assunti qualche settimana prima della fotoesposizione, durante e almeno 15 gg dopo l’esposizione.

 
E’ utile la fotoprotezione orale?
Nei soggetti di fototipo chiaro, con molti nevi, facili ad eritemi solari, con pregressi tumori cutanei è molto utile abbinare la fotoprotezione in crema con la protezione per via orale. Ne esistono varie tipologie:
  • Beta carotene: per fototipi chiari, soggetti ad eritema per preparare alla fotoesposizione. Non prevengono il rischio tumorale associato alla esposizione solare.
  • Vitamine A, C, D.
  • Nicotinamide
  • Polifenoli del the verde ad azione antiossidante e antifiammatoria
  • Polypodium leucotomos: protegge il DNA delle cellule esposte al sole.
Aumentano la capacità antiossidante, il rischio di eritema e ustione solare. Non sostituiscono la protezione in crema, non consentono di prolungare l’esposizione. Possono essere integrati con vitamina D. Vanno assunti qualche settimana prima della fotoesposizione, durante e almeno 15 gg dopo l’esposizione.  
di Stefania Miglietta

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